

Il Brutal Death che più brutale non si può!!! Ecco chi sono e cosa rappresentano i Mass Murder, band nostrana originaria del tacco italico, con il loro assolutamente inconfondibile (pena: la morte!) full “Aracnofrenik” (2015) e una line up di tutto rispetto che andremo subito a definire: Francesco Necrotorture Corcio (chitarrista e fondatore), Viviana (Basso), Kekko (Vocals) e per un breve periodo ci fu anche il supporto del batterista Gianni Tozzi, il quale contribuì alla composizione della sezione ritmica del full. Oltre ad una formazione talentuosa, i Mass Murder possono vantare anche di una collaborazione con ben tre label: Rotten Cemetery Records, Sevared Records, Amputated Vein Records (mica male!). Ora voi cari lettori ed appassionati starete pensando: “Si, ok. E’ tutto molto bello… Ma che mi dici del merito?!” , bene. A questa domanda io vi rispondo direttamente con l’analisi track by track: il full è aperto con violenza improvvisa da “Delusional Manifestation” di forte impatto, riesce a creare grandi aspettative nell’ascoltatore, con un drumming molto vario ed articolato e una tecnica canora davvero di tutto rispetto. “Aracnofrenik” – singolo dell’album – continua la marcia verso i meandri del Brutal Death più sfrenato, descrivendo in particolare (e direi anche in maniera impeccabile) una situazione di forte disagio emotivo riguardante l’argomento di punta dell’intero full-length, la fobia dei ragni, ma in un’accezione molto più profonda e alterata: infatti, il chitarrista e fondatore dei Mass Murder, Francesco Necrotorture Corcio, ci spiega come l’intero album “Aracnofrenik” (e in particolare il singolo) voglia descrivere la fobia umana nei confronti dell’insetto, tuttavia percepita dall’insetto stesso, quindi una percezione alterata della paura e della sofferenza della specie umana e come conseguenza un pizzico di ripudio da parte dell’insetto nei confronti dell’uomo. Per rendere il concetto più chiaro riportiamo anche un suo esempio: “L’uomo si crede grande e fa il grande davanti a tutti ma trema al cospetto della sola sagoma di un insetto così minuscolo” (ecco spiegato anche la cover del full); chi dunque oserebbe dire che non hanno creatività e spessore comunicativo?! Noi di certo no!. Andando avanti nell’ascolto, troviamo il terzo brano “Comasidius”, il quale da’ libero sfogo a chitarre e batteria e dove un’atmosfera di pura violenza brutale sembra voler inquietare piacevolmente. “A Disgusted Fly” rende la batteria vera e propria protagonista della song, dominando l’intero sound in maniera del tutto ineccepibile. Poi abbiamo la quinta traccia “Acid Embraceilk” un connubio di aggressività ed energia davvero devastante! Stessa cosa si può dire della sesta traccia, “Endoparasites”, la quale scatena l’ira degli Dei e del cantante, continuando imperterrito la scalata canora verso il successo. “Underskinnegs Domain” svela tutta l’estrema bravura dei Mass Murder, il quale ci regalano un pezzo così possente da rimanere letteralmente con la bocca aperta per tutta la sua durata!. Infine come ciliegina sulla torta troviamo “Unpleasant Violation”, questa song non lascia dubbio alcuno sull’unica impressione che questa produzione può fare a chiunque l’ascolti, ovvero di una espressività tanto sinergica quanto talentuosa della band.
Che dire ancora, questo disco curato in ogni suo più piccolo ed apparentemente inutile dettaglio presenta tutto quello che un’ amatore del genere pretende: drumming molto vario, come dicevo in precedenza, e articolato, continui stop & go e ripartenze, riffing work basato supalm muting e il tutto ben impostato, regolato, calibrato e ancora sinergico. Una produzione di alta qualità oserei dire, degna del genere che tengono ad appartenere. I brani sono “brevi ma intensi” e si lasciano ascoltare – forse lasciano un po’ di acquolina in bocca per la durata esigua delle song, ma credo che sia una trovata di quei furbetti dei Mass Murder – un sound davvero molto ispirato e suoni ben definiti. Dunque un songwriting davvero con i fiocchi, al bacio, come volete dirlo lo dite, purché lo si dica, damn!
Lo stile della band è ben delineato, infatti rientra appieno con i canoni classici del Brutal Death in tutti i suoi aspetti, dove le parti più lente dotate di maggior groove e dove il basso si sente in tutta la sua pienezza, ricordano molto band come Cannibal Corpse. I Mass Murder rappresentano a mio modesto parere il must del Brutal Death underground italiano, per questo motivo anche io che magari non rispecchio la prima fan sfegatata del genere ho potuto comunque apprezzarli in men che non si dica! INDI Signori miei (Si, alla Renzi) che state a fa ancora qui a leggermi?! All’ascolto! UP! \m/
Tracklist:
-
Delusional Manifestation
-
Aracnofrenik
-
Comasidius
-
A Disgusted Fly
-
Acid Embraceilk
-
Endoparasites
-
Underskinnegs Domain
-
Unpleasant Violation
By Larika Fracca
Voto: 88/100

Post-Apocalyptic Terror: "Face of Disgrace"
(Unleash the Underground Records) 2015
Direttamente da Firenze arrivano alle nostre orecchie per disintegrarci: Post-Apocalyptic Terror, band rodata che ha alle spalle numerosi live e che all’inizio del 2015 è riuscita a confezionare un prodotto molto professionale tramite un etichetta canadese (vedi sopra). I cinque cavalieri dell’apocalisse suonano Brutal Death Metal, seguono le tracce lasciate dalla scuola americana (Suffocation, Origin, Nile) ma per loro stessa ammissione annoverano fra i loro ascolti band nazionali di notorietà mondiale, ormai, come: Fleshgod Apocalipse e gli Hour of Penance nonché i Putridity e tanti altri.
I nove brani che compongono il platter sono un macigno di tecnica, velocità e di “growl” furibondi, solo in pochi frangenti vi faranno respirare con dei break che aiuteranno l’ascoltatore a capire che starà per essere fagocitato dopo essere stato solo ferito di striscio. Il cantato è all’altezza dell’impatto sonoro che sono riusciti a creare; I virtuosismi delle chitarre son ben in evidenza nonostante l’ipervelocità e la batteria assieme al basso marcano il tempo in maniera chirurgica e fredda, forse mi sento di consigliare solo per quanto concerne il basso, magari avrei scelto dei suoni più alti anziché cosi soffocati.
Per quanto mi riguarda direi che come prima prova sono già ad alti livelli, manca adesso una direzione più personale per far emergere assieme alla bravura e alla tecnica anche il proprio marchio di fabbrica o tratto distintivo, che dir si voglia, per ergersi dalla massa e farsi notare ancor di più dalla “Perduta gente”. Spero di poterne sentir parlare al più presto, ovviamente in maniera positiva di questi P.A.T. magari all’indomani dell’uscita di un secondo full carico come questo e con un tocco di maturità e personalità in più. Per chi segue il genere invito a dare a “Face of Disgrace” un attento ascolto e sono certo che non resterà deluso, invece, per gli altri che hanno già problemi di insonnia direi di lasciar perdere per evitare violenti e sanguinosi incubi notturni. Siete avvisati!
Tracklist:
1. Evolution of the Flesh
2. Supremacy of Tyrant
3. Total Holocaust
4. Slaying the Leviathan
5. Abominion
6. Creature
7. Run into the Silence
8. Tortured Souls
9. Serpent
By DARKENDAWN
Voto: 75/100

